domenica 29 novembre 2020

Il coniglio alla sarda, come lo fa mia mamma.

 
Oggi vi parlo di una ricettina che questa mattina ho preparato per pranzo sotto l'attento sguardo di mia madre.
Ecco la lista degli ingredienti.
Un coniglio
Un pomodoro secco (non sciaquatelo)
Rosmarino
Mirto
Timo
Finocchietto selvatico
Prezzemolo
Una testa d'aglio  
Olio e.v.o.
Olio di semi di mais
Un bicchiere di vino bianco.
 
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180°. Per prima cosa dovete tagliare a pezzi il coniglio, in questo modo: intanto dovete aprire il coniglio ma prima dovete tagliare la testa. Se ve la fate tagliare dal macellaio è meglio, l'unica cosa è che sia eviscerato e senza la testa, oltre tagliato a pezzi.
Dopo essere stato tagliato, mettetelo in una insalatiera con acqua e aceto, nel frattempo mettete in un tagliatutto il pomodoro secco, il rosmarino, il mirto, il timo, il finocchietto servatico, la testa d'aglio ma levate prima l'anima (così è più digeribile) ed il prezzemolo. 
Il trito va messo sui pezzi del coniglio.
Va cotto per un ora e 15 minuti ed è cotto quando i pezzi sono dorati.
Buon appetito.
Intanto ponete in una teglia: olio e.v.o. e olio di semi di mais, poi ponete i pezzi di coniglio, con sopra il trito.
Versate sopra il coniglio un bicchiere di vino bianco.

venerdì 27 novembre 2020

Formaggi fatti in casa

Buon giorno, oggi vorrei continuare il discorso sui formaggi ma dandovi la ricetta di come lo ha fatto una mia carissima amica, che vive tra le montagne liguri. 

Salve a tutti!
Il formaggio che vedete è frutto di tante giornate condivise al pascolo assieme ai miei animali, capre da latte di razza mista Saanen e nera di Verzasca.
Il mio intento e quelle di lasciarle girare libere il più possibile per il loro benessere e per il latte che sicuramente ottiene un alta qualità.
Sono riuscita a realizzare questo formaggio a maggio 2020, dopo che tutte le mie 16 capre avevano finito a giro di partorire!
Il colostro è quella sostanza che ogni mamma produce dopo aver appena partorito e siccome i piccoli non riuscirebbero a svuotare completamente le mammelle durante i loro pasti brevi e stancanti, si interviene subito con la mungitura.
Tutto il latte ovvero il colostro ottenuto viene filtrato e poi trasferito in una pentola per portarlo quasi a bollitura.
Solo nel caso del colostro non serve il caglio perché il colostro caglia spontaneamente.
Infatti raggiunta la giusta temperatura il colostro si rapprende e dopodiché si provvede a far scolare il siero attraverso una forma forata apposita.
I primi tre giorni si provvede a salare la forma ottenuta, in modo tale che si possa prevenire la formazione di batteri sulla parte esterna del formaggio.
Dopodiché, sempre girando ogni giorno il formaggio da sotto a sopra, si attende la stagionatura preferita.
Io ho aspettato circa sei mesi ed ho ottenuto un formaggio duro simile al grana, ma con un gusto delicato come solo i formaggi di capra sanno trasmettere!!
Ringrazio Ilenia per l'impegno quotidiano nel far conoscere molti prodotti genuini e di conseguenza le relative ricette.
Un caro saluto dai monti liguri!

Che ne pensate? Io dico che è molto interessante!

giovedì 26 novembre 2020

I formaggi prima parte: i formaggi sardi

Oggi parliamo di formaggi.
In Italia ci sono veramente tantissime tipologie di formaggi, per quanto mi riguarda io amo: lo stracchino, il parmigiano, il burro e, seppure molte persone non lo approvvino mi piacciono le sottilette e la mozzarella sciolta sulla pizza.
Il formaggio di cui dicevo che alcuni non approvano sono le sottilette, che dicono sono prodotti industriali fatti con gli scarti di formaggi, come i formaggini.
Il formaggio che vedete in foto è fatto in casa da una carissima amica di nome Simona, è un formaggio di pecora, a me solitamente non mi piacciono i formaggi di quel genere ma visto così in foto un pezzetto lo assaggerei volentieri.
Ma parliamo di formaggi regionali.
Inizio con i formaggi sardi: il più conosciuto è il Podda, che a quanto mi è stato riferito e ho letto da qualche parte se lo fa spedire in america l'ex presidente USA Bush.
Il Podda stagionato è un formaggio di latte di pecora (pecorino), è molto rinomato ed ha un gusto un pò forte ma piace a molti.
Poi abbiamo il Fiore Sardo, un formaggio con varie tipologie di stagionature: quello più stagionato, mediamente stagionato e fresco.
I formaggi sardi inoltre sono molto caratteristici, tra questi c'è un tipo di formaggio che è conosciuto come il formaggio marcio, io credo sia una specie di gorgonzola.
Ovviamente hanno tanti formaggi di mucca. Hanno un burro buonissimo, quello di Arborea, come il latte della stessa marca. 
Hanno la ricotta. Insomma tutti formaggi caratteristici della zona.
Per quanto riguarda il Fiore Sardo e il Podda, penso siano formaggi che hanno un'ottima grana e sapore, seppure sto riportando i pareri di persone che lo hanno assaggiato ed assaporato.
La Sardegna è un'isola con tanti prodotti, i formaggi sono tra i prodotti che hanno fatto la fortuna di questa bellissima regione ed isola, dalla quale è originaria mia madre.
In Italia è molto apprezzato da tutti.
Il formaggio in generale ha due origini: vaccino e di capra. In base al latte utilizzato ne cambia anche il sapore finale.
Voi cosa pensate dei formaggi sardi? Li avete mai mangiati?
 


martedì 24 novembre 2020

I film che ti fanno venire voglia di cucinare.

Quanti di voi guardandolo viene voglia di mangiare? 
Personalmente amo questo film, che è tratto da storie vere, a mio parere in questo film c'è come una voglia di usare la cucina e l'amore per essa come un modo riscattarsi!
Io lo guarderei mille volte di seguito da quanto mi piace!
È  vero che Julia Child ha insegnato all'America a mangiare e cucinare bene, anche se ogni stato americano ha la sua cucina tipica, solo che è troppo esagerata. 
Julie Powel ha trovato un modo per reagire alla tragedia che ha colpito New York City.  È un capitolo della storia moderna che ha  segnato tutto il mondo, inoltre grazie a lei abbiamo riscoperto un personaggio storico della cucina.  
Julia Child era una donna che nella vita ha viaggiato molto e lavorava per un ente governativo,  inoltre è stata testimone del secondo conflitto mondiale. 
Insomma una persona che, nel periodo in cui con il marito si trasferì a Parigi,  ha deciso di dedicarsi alla cucina.
Poi ha trovato delle amiche con le quali condividere l'amore per la cucina.  Con loro scrisse un libro,  che dopo molti anni venne alla luce.
Che dire, ci sono due frasi che amo di film e che le ripeto a me stessa sempre: "Bon apetit !" E "Il burro non è mai abbastanza!" 😋🧈🧈🧈🧈🧈🧈🧈🧈🥚🥚🥚🥚🥚🥚🥫🥫🥫🥫🥫🥫🍝🍝🍝🍝🍝👩🏻‍🍳👩🏻‍🍳👩🏻‍🍳👩🏻‍🍳👩🏻‍🍳👩🏻‍🍳👩🏻‍🍳👩🏻‍🍳👩🏻‍🍳
In realtà credo che ci siano pochi film che parlano di cucina, dove si vedono i protagonisti cucinare e usare la cucina per rilassarsi. 
Capisco che c'è il rovescio della medaglia, ovvero che si ingrassa. Ma sapete che vi dico: io amo mangiare e cucinare,  come scrivere sono le mie valvole di sfogo!
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lunedì 23 novembre 2020

La cima e il brodo di carne

Innanzitutto voglio darvi alcuni suggerimenti preziosi per la preparazione di questo piatto che permette di averne due: un primo (il brodo con risoni, cappelletti o altra pasta da brodo) ed un secondo piatto: la cima di carne di manzo (farcita con carne macinata e uova sode).
Il primo consiglio è quello di farla il giorno prima (magari al pomeriggio), perché la carne (cima) va servita fredda e proprio per questo permette alle fette di presentarsi compatte senza che si sbriciolino.
Ora passiamo alla stesura degli ingredienti e della preparazioni.
Altro consiglio riguarda l'acquisto della tasca di carne di manzo, andate dal vostro macellaio di fiducia perché è importante che la dimensione sia in base a quante persone gusteranno questo buonissimo taglio. 
Io quando ho comprato la tasca ho detto che era per due persone. 

Ingredienti  per la cima
Una tasca di carne di manzo  
350 gr di carne macinata mista manzo e maiale (la quantità che ho scritto è quella per due persone) (per più di  due persone direi che vanno bene almeno 800 /900 gr)
1 uovo sodo a persona (io nella mia ne ho messe 2) 
Prezzemolo
aglio
2 uova per il pieno
Sale
Pepe
Noce moscata
Pan grattato
Pomodori secchi (va bene anche uno ma sciacquato bene dal sale)
 
Procedimento
 
Prima cosa da fare assolutamente è quella di mettere le uova a cuocere a fiamma media (circa 12-13 minuti). 
Tritate il prezzemolo e l'aglio.
Prendete un'insalatiera e mettete la carne macinata, due uova, sale, pepe, noce moscata, prezzemolo tritato assieme all'aglio, tagliate a pezzetti il pomodoro secco. Poi iniziate a mescolare.
Una volta che la farcia per la tasca è pronta, pulite le uova sode. Prendete la tasca e mettete un po' di farcia a seguire l'uovo, di nuovo farcia facendola aderire bene alle pareti fino in fondo.
Quando la sacca è farcita, a parte preparate ago e filo bianco e cucite. Mi raccomando: cucitela bene. 
 
Piccola nota, nella farcitura a chi piaccono le verdure consiglio di metterci anche i piselli, mia madre quando la faceva lei non li metteva anche se a mio padre piaceva ma entrambi erano consapevoli che con quell'aggiunta io non l'avrei mangiato in quanto non mi piaccono.

Ingredienti per il brodo con la cima
 
Cima di manzo farcita (preparata seguendo il procedimento soprascritto)
Ossobuco
Prezzemolo
Acqua
2 coste di sedano
2 carote
1 cipolla rossa
Sale
Un pomodoro secco (prima di metterlo va sciacquato un pochino, per eliminare il sale in eccesso ma non troppo. Perchè dà la sapidità giusta).
 
Procedimento
 
Dopo aver messo l'acqua nella pentola, prima di accendere il fornello mettete: la cima, gli ossibuchi, il prezzemolo, le coste di sedano, le carote, la cipolla, un pizzico di sale, il pomodoro secco (seguendo le indicazioni scritte nella lista degli ingredienti).
La cima deve cuocere per almeno 2 ore a fiamma media.
Poichè questa preparazione va fatta almeno il giorno prima per il giorno dopo, una volta che la cima è pronta, prendetela, fatela sfreddare un po' prima di metterla in frigo. 
Tutti sapete che forma ha la cima ovvero un po' schiacciata.
Per schiacciarla vi serviranno: 2 piatti piani, una pentola con dentro molta acqua chiusa con il coperchio. 
Riepite con l'acqua la pentola
Mettete il primo piatto nel lavandino, ponete sopra la cima, sopra quest'ultima va il secondo piatto e sopra ad esso la pentola con l'acqua. Questa procedura è utile in particolare per farla raffreddare un pò.
Passata circa una ventina di minuti e avendo raggiunto la forma giusta, mettetela sul piatto, copritela con la pellicola e poi in frigo.

Il giorno successivo prima di tutto togliete dal frigo la cima e dopo in una pentola mettete un po' di brodo, fatelo bollire e calate i tortellini o la pasta da brodo che preferite. 
 
Come secondo piatto servite la cima tagliata 
Le fette non devono essere troppo spesse, direi circa un centimetro.
 
Buon appetito.

Fagottini di pasta fillo o pasta sfoglia. Per un primo piatto leggero e sfizioso.

 

Pasta fillo o pasta sfoglia farcita.

Ingredienti

Una confezione di pasta sfoglia / pasta fillo

Farcitura carne

150 g di carne macinata mista

75 g di parmigiano grattugiato

1 uovo per amalgamare

Una manciata di pane grattugiato

sale tre pizzichi

pepe tre grattate.

noce moscata mezzo cucchiaino raso

Farcitura pesce

200 g di salmone affumicato (o pesce spada affumicato o tonno affumicato)

200 g. di ricotta mista

2 bustine di zafferano

sale tre pizzichi

pepe tre grattate.

noce moscata mezzo cucchiaino raso

Procedimento per:

Farcitura di carne

Per prima cosa soffriggere il macinato.

Mettendo in una casseruola un filo di olio di oliva, un pezzettino di cipolla tritata, quando essa è imbiondita calare il macinato e rigirarlo in modo che non diventi una poltiglia e che cuocia bene. Una volta cotto, versarlo in un piatto fondo o in una bull in vetro e lasciarlo raffreddare altrimenti l’uovo rischierebbe di cuocere.

Mischiare insieme: macinato soffritto raffreddato, uovo, sale, pepe, noce moscata, parmigiano, pan grattato e mescolare bene il tutto fino ad ottenere un bel ripieno simile a quello che si mette nei ravioli di carne in modo che il macinato sia gustoso.

Procedimento per:  

Farcitura di pesce

Tagliare il salmone affumicato a quadretti o listarelle a proprio piacimento, in una terrina mettere la ricotta, il salmone, lo zafferano, sale, pepe, noce moscata e mescolare il tutto.

Preparazione dei triangolini.

Prendere la pasta (fillo o sfoglia) e stenderla, tagliare dei quadrati, prendere la farcia e metterla al centro, chiudere la pasta a modo fagottino triangolare.

Per la cottura si possono fare in due modi: fritte o al forno (le consiglio perché sono più leggere), in entrambi i casi bisogna fare in modo che esse siano croccanti.

Cottura al forno

Per la cottura in forno, prima di mettere i fagottini, essi vanno spennellati con un uovo sbattuto per permettere che si formi una bella doratura e se si vuole ottenere un aroma speziato, quando sbattete l’uovo mettete un pizzico di sale e di pepe.

Porre i fagottini in una pirofila con della carta forno per non fare attaccare i fagottini salati.

Preriscaldate il forno ventilato a 180°,

Al raggiungimento della temperatura mettere la pirofila in forno per circa 20 – 25 minuti. Un suggerimento per controllare se si sta formando la doratura guardare, aprendo leggermente il forno solo dopo che sono trascorsi (10 se è la pasta fillo) 15 minuti (per la pasta sfoglia) e non prima.

Impiattamento cottura al forno

Una volta che i fagottini sono pronti toglierli dalla pirofila delicatamente aiutandovi con una paletta per lasagne e prendere un vassoio, disporli uno accanto all’altro senza che siano troppo vicino, oppure se volete stupire gli ospiti prendete il piatto fondo, mettete tre fagottini per piatto e sopra alcune scaglie di parmigiano reggiano.

Frittura

Preriscaldare l’olio di semi di arachidi nella friggitrice a circa 170° - 180° o nella padella.

Dopo aver controllato con il metodo dello stuzzichino (solo per chi usa la padella) che l’olio per friggere è arrivato a temperatura e che i fagottini siano ben chiusi, calarli e tenere d’occhio la cottura girando con una pinza ogni due minuti il fagottino triangolare, la padella deve essere almeno di 25 cm.

E per dosare l’olio versarlo fino a raggiungere quasi la metà della padella.

Impiattamento frittura

Una volta che i fagottini sono pronti , dopo averli fatti colare in un piatto con della carta assorbente, prendere un vassoio, disporli uno accanto all’altro senza che siano troppo vicino, oppure se volete impiattarli direttamente: mettete tre fagottini per piatto e sopra alcune scaglie di parmigiano reggiano.

Un suggerimento sfizioso

Questo potrebbe essere considerato sia un primo piatto da fare nel caso che come secondo avete un piatto di carne alla brace o un arrosto se utilizzate la farcia con il macinato.

Se avete in programma di fare un pesce qualsiasi come secondo piatto, allora suggerisco la farcia al salmone.

Come antipasto, magari i fagottini potete farli più piccoli.

Come stuzzichino per un aperitivo o un rinfresco.

domenica 22 novembre 2020

Branzino al sale. Ricetta di mio padre.

Oggi è una giornata soleggiata e quindi ho cucinato il pesce al sale e per la precisione il branzino. Un pesce molto buono e dalla carne delicata.
Ecco gli ingredienti e il procedimento. 
Ingredienti: 
2 Branzini medi (circa 450 gr l'uno) 
3 uova, solo il bianco dell'uovo
800 gr circa di sale grosso 
300 gr di sale fino
Erbe aromatiche tritate (timo, rosmarino, mirto se lo avete)
Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180°.
La prima cosa da fare è preparare il bianco dell'uovo montato a neve ferma, mettetelo in un'insalatiera. 

Mettete da parte un po' delle erbe aromatiche che andranno messe nella pancia del pesce eviscerato; mentre le altre devono essere tritate.
Intanto dopo averle tritate mettetele nell'albume montato a neve e mescolate dall'alto verso il basso e, pian piano, unite il sale, a intermittenza prima quello grosso poi quello fine, e fate in modo che il composto sia bello compatto. 

Prendete una teglia, ponete sopra essa la carta-forno, stendete sopra un po' del composto ma non troppo spesso, circa un centimetro e mezzo. 
Dopo aver pulito e sciacquato il pesce, mettete nella pancia le erbe aromatiche messe da parte e successivamente adagiateli sul primo strato di sale.
Con l'altra parte del composto coprite bene i pesci.

Una volta che il forno ha raggiunto la temperatura, infornate per almeno 40 minuti. 
Se i branzino sono piccoli (sui 250 gr) il tempo di cottura è minore: per 25 minuti/30 minuti. 
Il pesce è pronto quando il sale diventa dorato.
Quando è cotto, dovete picchiettarlo per togliere la crosta e la pelle del pesce. Impiattate i filetti deliscato e servite. 

Cosa si può fare con i rossi delle 3 uova?
Semplice una bella ed artigianale maionese fatta in casa!
Guardate intanto che bel colore giallo.
Per farla ecco il procedimento. 
Come sempre pastorizzate l'aceto bianco (che va messo su un cucchiaio e scaldato sulla fiamma).
Poi in un contenitore,  aggiungete un pochino di olio di semi di mais,  un pizzico di sale e i tre rossi d'uovo. 

Con un frullatore ad immersione cominciate a frullare aggiungendo a filo l'olio di semi di mais fino ad ottenere una maionese bella compatta e come potete vedere diventa bella gialla e più compatta. 

Con questa bella maionese potete farci dei crostini con sopra salmone affumicato o dei salumi.
Oppure, se vi piace,  preparate una bella insalata russa. 

E buon appetito! 🐟😘👩🏻‍🍳🥚🧂

Per coloro che amano il vino, (abbinamento che mi sono fatta dire da mia madre), dovete accompagnarlo con un vino bianco frizzantino o un buon vermentino bianco. 
Su suggerimento di mia madre, abbinate il Vino Bianco Divino prodotto da Zucchero Sugar Fornaciari.

Potete acquistarlo presso le Cantine Lvnae di Bosoni, provincia di La Spezia e vi lascio i contatti. 
Telefono: 0187693483

Sito internet: https://cantinelunae.com/vino/

sabato 21 novembre 2020

Un libro di "Cioccolato" che ho nel cuore

Buon pomeriggio.
Oggi voglio parlare di dolci,  o meglio di libri che trattano dolci succulenti in particolare del cioccolato. 
Questo che vedete in foto me lo regalò mio padre nel natale del 2006. Mi fece anche la dedica. 
Credetemi, ogni volta che la rileggo mi viene da commuovermi e tutta la tristezza per la sua perdita esce fuori. 
Ho fatto alcune ricette,  anche quelle salate, ebbene sì:  esiste la pasta al cacao e potete il cioccolato con la carne di cinghiale.  
Inoltre io ho fatto una volta le tagliatelle al cacao, basta non esagerare con il cacao. 
Un abbraccio a tutti e viva il cioccolato fondente. 

giovedì 19 novembre 2020

Risotto con salsiccia a pezzetti e zafferano: una riccetta sarda.

Salve cuochi di tutta Italia, ieri sono stata un po' assente perché ero un po' triste, in quanto il 18 del mese ha un significato e porta con se un brutto ricordo: la perdita di mio padre. Ieri erano 4 anni e 11 mesi quindi ci avviciniamo a 5 anni. 
Però grazie alla mia migliore amica (che per me è una sorella di cuore) e anche una nuova amica che si chiama Simona, ho ritrovato il sorriso. 
Perciò ho ricominciato a cucinare.  Questo è quello che ho fatto oggi, tra l'altro era una pietanza che mio padre adorava: il risotto con pezzetti di salsiccia, salsa di pomodoro e zafferano. 

Ingredienti:

200 gr di riso Carnaroli 
Salsa di pomodoro 
Cipolla (meglio se quella rossa di Tropea)
Olio e.v.o 
Due salsicce 
Un pizzico di sale 

Procedimento: 

Mettete l'olio e.v.o in una wok,  tagliare un pochino di cipolla e iniziare a soffriggere, poi aggiungere i pezzetti di salsiccia .
Una volta che inizia ad imbiondire, mettete il riso a tostare con la cipolla, l'olio e la salsiccia per circa 4 minuti. 
Poi aggiungete la salsa di pomodoro e lo zafferano,  di tanto in tanto mescolate con un cucchiaio di legno. 
Il riso cuoce in circa 18 minuti. 



Buon appetito!






martedì 17 novembre 2020

Pasta corta e lunga, le marche più usate.

Ci sono tante marche di pasta in Italia ma le più conosciute e usate sono due, almeno a mio parere, la Barilla e la Voiello anche se ce ne sono molte altre quali: Molisana, Garofalo, Rummo e tante altre. Gli utilizzi in cucina sono molti e ogni tipo ha la sua cottura e sugo che gli si addice più di altri.
Intanto parliamo degli spaghetti, ci sono molte misure; quella che a casa mia sono apprezzati molto gli spaghetti n° 5, ma personalmente amo anche le linguine condite con il pesto.
Per gli spaghetti il condimento più adatto credo non esista perchè è un tipo di pasta che sta bene con qualunque sugo o salsa, per non parlare di aglio, olio e peperoncino. Un piatto semplice e veloce.
Le tipologie di pasta corta sono tantissime se contiamo quelle caratteristiche di ogni città, regione e anche località.
Pasta corta ligure: Le trofie.
Parlando della Liguria non posso non nominare le trofie al pesto, quelle caratteristiche di Genova oltre al pesto hanno in aggiunta le patate lessate (con la pasta) e i fagiolini. Io personalmente non amo le patate con la pasta e tanto meno i fagiolini (la verdura non mi piace), quindi la condisco solo con un buon pesto fatto in casa. Sì, lo so cosa state per dire: -"Non tutti hanno il tempo di farselo da soli, tra il lavoro, i figli e i compagni e/o mariti".
Lo capisco però se ci si ritaglia un pò di tempo nel fine settimana potete benissimo farlo da soli, vendono le piantine di basilico se avete posto per qualche vaso per coltivarlo, per non parlare del fatto che potete tranquillamente acquistare delle buone noci, pinoli, aglio e del buon olio extravergine d'oliva. Per conservarlo, va bene in un vasetto (anche quelli piccoli che si usano per conservare la passata di pomodoro, per coloro che ancora hanno voglia e tempo per farla), poi sopra per non farlo annerire mettete uno strato di olio e.v.o.
Pasta corta sarda: Gli gnocchetti sardi
Mia madre è sarda e questo tipo di pasta secca è una delle mie preferite, ora io ho la ricetta per farla fresca, esatto è pasta che si prepara con la farina di grano duro perchè se ci pensate è la stessa che si usa per fare quella che acquistiamo solitamente nei supermercati.
E' ottima condita con un bel sugo di pomodoro.
La pasta secca usata nelle trasmissioni televisive
Nelle trasmissioni come Masterchef è raro che la pasta utilizzata non sia preparata fresca dai concorrenti, ma alle volte viene usata proprio per questioni di tempo e perchè alcune preparazioni hanno necessità di avere protagonisti certi tipi di pasta.
Molte volte ho visto i concorrenti usare come pasta corta o lunga quelle di marca Voiello, tipica napoletata, a me piace molto come marca di pasta seppure adori la Barilla.
La Voiello è molto rugosa e tiene bene il condimento, di qualsiasi tipo. A mio padre piaceva tantissimo, mentre mia madre ama la Barilla in particolare gli spaghetti n° 5. 
A me piacciono tutti i tipi di pasta corta o lunga, seppure se posso la faccio fresca.
Ho il Kenwood Chef che ha addirittura il pezzo per fare la pasta anche corta.
Però ora che mio padre non c'è più non riesco ad avere la spinta per farla e magari conservarla nel frizer e mangiarla in un secondo tempo.
Che dire, evviva la pasta secca.